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STA CRESCENDO BENE? – RED FLAGS DELLO SVILUPPO NEUROMOTORIO NEI PRIMI 2 ANNI DI VITA

Cari genitori, oggi parliamo di un grande must della pediatría quotidiana in ambulatorio. I primi due anni di vita di un cucciolo d’uomo sono un’assoluta meraviglia della natura. 

Certo, in questo tempo i bambini vanno accompagnati da vicino, anzi da molto vicino!! Sono sicura che molti di voi hanno dedicato/stanno dedicando grande attenzione a tutto l’universo che gira attorno a questa fase delicata: ecco eclissarsi magicamente il tempo libero, e comparire in cambio notti in bianco, nuove preoccupazioni, letture di manuali/riviste/libri per orientarsi nello spazio-tempo della crescita normale di un bambino. 

Alcuni avranno scoperto i mille e uno profili social che che aiutano a capire se la direzione è quella giusta, altri si saranno appoggiati a nonni, zii, pediatra, amici con figli e senza figli, vicini, consulenze online e chi più ne ha più ne metta.. Insomma, tutto ciò per dire che lo stress in questa fase è come sempre dietro l’angolo.. ma no pain no gain! Tutto ciò che vale davvero la pena merita uno sforzo da parte nostra che ognuno impara a gestire a suo modo. Se non vi preoccupate ma vi occupate, e allo stesso tempo state godendo di questo straordinario momento, siete sulla strada giusta!

Ma ora torniamo a noi, sono certa che il concetto di “red flags” o “campanelli d’allarme” possa magari rendere meglio l’idea, ma più che parlarne in questa chiave, che ci fa subito assumere uno sguardo critico ed una ricerca del difetto, mi piacerebbe parlare di quei traguardi che vanno raggiunti nello sviluppo neuromotorio di ogni bambino nelle varie tappe della sua crescita. Vi sembrerà una sottigliezza, ma vi assicuro che è una differenza notevole, che cambia davvero lo sguardo sul mondo e sullo sviluppo del bambino. Invece di guardare solo alle cose che non riescono a fare, cerchiamo di osservare, di stupirci per tutto ciò che i nostri bambini imparano ogni giorno ed i traguardi che progressivamente raggiungono. A questo proposito vi ricordo che la TNPEE @silviaconti (che ha anche dato un’occhiata a questo post per aiutarmi a centrare l’obiettivo di comunicarvi ciò che è realmente importante), ogni lunedì nelle sue stories, parla e commenta le nuove, prodigiose conquiste quotidiane dei nostri piccoli. 

Le visite con il pediatra molto spesso non durano il tempo che vorremmo, ci sono sempre molte cose da dire ed anche il bambino non si trova in uno spazio a lui familiare, per cui anche se il pediatra osserva e realizza una visita completa, l’aiuto del genitore è, come sempre, fondamentale! L’osservazione in casa del comportamento del bambino, può essere di grande aiuto. 

Se leggendo questo post, vi accorgete alcuni di questi traguardi non sono stati raggiunti, è importante che ne parliate con il vostro pediatra: dopo una completa valutazione clinica, sarà in grado di consigliarvi riguardo alla necessità di intervenire, realizzare ulteriori indagini o fare semplicemente un follow up. 

Dunque cominciamo!

A 3 MESI

  • Dovrebbe:
    • Seguire con gli occhi gli oggetti in movimento
    • Sorridere ai volti familiari
    • Reagire o sobbalzare con i rumori forti
    • Riuscire a tirar su la testa durante il tummy time (sostegno cefalico)

  • Non dovrebbe:
    • Mantenere gli occhi incrociati tutto il tempo, o non muoverli in tutte le direzioni

A 4 MESI

  • Dovrebbe:
    • Afferrare un oggetto con le mani
    • Portare gli oggetti o le mani stesse alla bocca
    • Emettere con la bocca qualche tipo di suono (gaa.. ooh.. ahh)
    • Riuscire a tirar su la testa durante il tummy time (sostegno cefalico), e seguire con lo sguardo e con la testa gli oggetti in movimento.

  • Non dovrebbe:
    • Essere sempre molto rigido, o al contrario molto ipotonico (cioè con scarso tono muscolare, se per voi magari non è immediato, è qualcosa di cui il pediatra si accorge facilmente)

A 6 MESI

  • Dovrebbe:
    • Rotolarsi in entrambe le direzioni
    • Unire le mani tra loro in linea media
    • Raggiungere e afferrare oggetti alla sua portata
    • Cercare di prendere le cose che trova a portata di mano
    • Stare seduto (con aiuto)
    • Mantenere il controllo della testa quando sta seduto
    • Mostrare affetto ai genitori/chi si prende cura di lui
    • Ridere o emettere suoni acuti o dissonanti
    • Reagire a suoni o rumori
  • Non dovrebbe:
    • Far cadere la testa all’indietro quando sta seduto (chiamato anche head lag, o ritardo della testa, che denota uno scarso controllo cefalico)
    • Serrare le mani a pugno costantemente

A 9 MESI

  • Dovrebbe:
    • Saper gattonare o almeno, strisciare sostenendosi con le braccia
    • Saper afferrare degli oggetti e passarseli da una mano all’altra 
    • Voler mostrare oggetti ai suoi caregivers, usando contatto visivo o espressioni facciali.
    • Saper sorreggere un po’ di peso sulle sue gambe
    • Utilizzare la lallazione (mama, dada, baba..) in modo spigliato
    • Mostrare interesse per giochi tipo “bubu.. cettete!!”
    • Sedersi in modo autonomo

ALL’ ANNO

  • Dovrebbe:
    • Mostrare segnali di movimento indipendente (gattonare o strisciare spingendosi con le braccia, come si dice in inglese crawling o gattonamento da sedut@)
    • Mettersi e mantenersi in piedi (almeno con aiuto)
    • Cercare oggetti che vede che nascondi
    • Rispondere al suo nome
    • Riconoscere le persone della famiglia (caregivers)
    • Guardare dove si indica con il dito
    • Dire qualche parola come “mamma” o “papà”
    • Fare qualche gesto simbolico, come salutare con la mano, annuire o dire no con la testa, o indicare con la manina
    • Saper fare la pinza con le dita
    • Passarsi oggetti da una mano all’altra
    • Saper tenere in mano un biberon o un bicchiere

A 18 MESI

  • Dovrebbe:
    • Indicare con il dito
    • Camminare 
    • Cercare di imitarvi nei gesti, nei suoni
    • Imparare nuove parole poco a poco (vocabolario di una ventina di parole), almeno dovrebbe dirne 6.
    • Capire domande semplici (vuoi mangiare? dov’è il tuo orsetto?)
    • Costruire una torre di almeno 2 cubi 
    • Passare molto tempo in giochi come riempire e svuotare, costruire e distruggere, lanciare e recuperare
  • Non dovrebbe:
    • Perdere interesse rapidamente nel gioco
    • Passare senza sosta da un’attività all’altra senza focalizzare l’attenzione. 

A 2 ANNI

  • Dovrebbe:
    • Connettere due parole in una frase, come ad esempio “Mamma, acqua!”
    • Dire almeno 50 parole o suoni onomatopeici diversi. Se ancora non lo fa, è importante parlarne con il vostro pediatra. 
    • Seguire istruzioni semplici come “metti la palla nel cesto”
    • Camminare in modo stabile
    • Imitare parole o gesti/movimenti
    • Scendere e salire le scale (con aiuto)
    • Giocare con peluches e bambole a “far finta” di accudirli (gioco simbolico)

  • Non dovrebbe:
    • Non aver imparato nessuna parola dall’ultima visita
    • Cercare costantemente di rompere o lanciare i giocattoli lontano.
    • Passare senza sosta da un’attività all’altra senza focalizzare l’attenzione. 

Mi raccomando, se avete qualche dubbio, parlatene sempre con il vostro pediatra, non esistono domande stupide!

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