Cari genitori,
oggi trattiamo di un tema non molto gradevole, ma comunque utile da sviscerare per sapere come comportarsi in determinate situazioni.
Vi è mai successo che all’improvviso il vostro bambino abbia cominciato a vomitare? Una, due, tre volte… sembrava che non finisse più? Come vi siete comportati in tale situazione?
Il vomito può avere diverse cause, molto spesso si tratta di qualche virus che produce una gastroenterite. Il rischio maggiore a breve termine è che, se i vomiti sono ripetuti, o se si associano diarrea e febbre, la perdita di liquidi e sali minerali possa portare a disidratazione.
COSA FARE SE VOMITA RIPETUTAMENTE?
1. Non dare né acqua né latte subito dopo un vomito. Questo è il punto più difficile, perché il vostro bambino ve lo chiederà (a volte disperatamente), proprio perché il suo organismo sente che sta perdendo liquidi ed elettroliti e ha bisogno di reintegrarli. Ma se diamo acqua o latte subito dopo che il bambino ha vomitato è quasi certo che vomiterà di nuovo! Durante 30 minuti non dategli né da bere né da mangiare, al massimo potete bagnare le labbra con un po’ d’acqua.
2. Passata la mezz’ora:
- Nel caso di lattanti: poppate più brevi e frequenti. Se già lo utilizzate, possiamo sfruttare il ciuccio per evitare che le poppate siano troppo lunghe.
- Per i bambini: 1-2 cucchiai ogni 5 minuti di soluzione elettrolitica orale (la potete comprare in farmacia: soluzione iposodica di reidratazione orale come questa ad esempio).
Se vomita di nuovo, attendete nuovamente 20-30 minuti e ricominciate.
3. A questo punto abbiamo due possibilità: o il bambino migliora e smette di vomitare (cosa che può accadere anche dopo 2 o 3 episodi di vomito), o comincia a presentare quelli che in gergo medico definiamo “vomiti incoercibili”, cioè che non cessano neanche se la nostra attuazione è corretta. In questo caso, soprattutto se al quadro si accompagna diarrea abbondante o febbre, o entrambi questi sintomi, è importante andare in pronto soccorso per evitare che, con il passare del tempo, il bambino si disidrati. È chiaro che più il bambino è piccolo, maggiore il rischio di disidratazione.
QUALI SONO I SEGNI PER CAPIRE CHE IL MIO BAMBINO SI STA DISIDRATANDO?
Ci sono alcuni segnali che ci aiutano a capire visivamente se il bambino comincia a presentare segnali di disidratazione. Noi pediatri utilizziamo una comoda scala, che vi propongo qui:
Non state a guardare i punteggi, quelli sono per noi professionisti! Vi basti sapere quali sono i segnali che è importante osservare: se mucose sono asciutte, o nel caso in cui pianga non vediamo i soliti lacrimoni, se al pizzicare la pelle dolcemente ci sia un ritardo della cute al tornare alla posizione iniziale (guardate a che mi riferisco in questo video di qualche guardia fa), che il bambino non sia molto debole e sonnolento tutto il tempo. Un altro segno è quello del refill capillare: cioè il tempo che ci mette il polpastrello a tornare al suo colorito roseo dopo che esser stata applicata una leggera pressione, se tarda più di due secondi, si considera un segnale di disidratazione (se vi siete persi nella spiegazione, andate al minuto 0.29 di questo video). Potrete anche notare che la frequenza cardiaca e respiratoria aumentano, e che fa meno pipì del solito.
E SE PRESENTA DOLORE ADDOMINALE?
A volte, come nel caso dei lattanti, non è sempre facile capire se il bambino ha dolore addominale: a volte si può manifestare come uno stato di irritabilità e pianto. Il paracetamolo (Tachipirina) in queste situazioni può essere utile per ridurre il dolore ed aiutarlo a sentirsi meglio.
COME LA METTIAMO CON LA DIARREA?
In pediatria solitamente non raccomandiamo nessun tipo di farmaco antidiarroico, consigliamo semplicemente di reintegrare i liquidi persi, proprio come vi ho spiegato in precedenza. Nel caso di diarree prolungate, consigliamo l’utilizzo di probiotici. Mi raccomando, non tutti i probiotici sono uguali! Quelli che hanno dimostrato efficacia nel caso di diarrea sono solo alcuni: Lactobacillus GG, Saccharomyces boulardi, Lactobacillus reuteri DSM 17938 y Lactobacillus acidophilus LB (qui e qui la bibliografia), vi lascio anche un paio di nomi commerciali: Codex, o Dicoflor o Reuflor in forma di bustine o gocce, che potete offrire disciolte in acqua o, ad esempio, nello yogurt.
QUAL È LA DIETA QUANDO CESSA IL VOMITO O NEL CASO IN CUI CONTINUI A PRESENTARE DIARREA?
Per i lattanti: offrite spesso il seno, inizialmente possono aiutare poppate frequenti e corte. In caso di formula, iniziate gradualmente l’alimentazione con biberon di 30-60cc, aumentando progressivamente il volume a seconda della tolleranza.
Per i bambini: Non è necessaria una dieta astringente, anzi a volte può essere problematica perché al cessare la diarrea, si comincia con la stitichezza. Offriamo una dieta sana, senza forzare il bambino a mangiare se non ne ha voglia, evitando i cibi grassi ed abbondando con i liquidi.