
Buongiorno cari genitori,
in questo fantastico week end passato tra il reparto e il pronto soccorso, ho visto molti casi di mano piede bocca. Anche voi ne avete fatto conoscenza? Magari il vostro bambino se l’è presa all’asilo? O è la prima volta che ne sentite parlare? Andiamo a ripassarla insieme!
DI COSA SI TRATTA?
La malattia mano-piede-bocca è un’infezione solitamente benigna di origine virale, tipica dell’infanzia (più frequente tra 1-3 anni di età) che molto spesso genera delle vere e proprie epidemie negli asili e nelle scuole elementari.
QUAL È LA CAUSA?
È una malattia causata da diverse specie di virus chiamati enterovirus. I casi si verificano durante tutto l’anno, anche se vediamo una maggior prevalenza in primavera ed in estate.
COME SI TRASMETTE?
Il contatto diretto per via aerea (secrezioni dal naso, dalla bocca o goccioline che vengono rilasciate quando si tossisce) e per via oro-fecale (nei bambini questo tipo di contatto è ancor più facile che negli adulti, con pannolini, fasciatoio, salviettine varie..) è responsabile della trasmissione del virus.
Per di più, il virus rimane principalmente nelle feci o nel tratto respiratorio per diverse settimane dopo la malattia, e può sopravvivere a lungo anche su oggetti (lenzuola, asciugamani, fazzoletti, superfici dei mobili etc.), facilitandone la trasmissione.
I bambini possono diffondere il virus senza mostrare segni di malattia.
COME SI PRESENTA?
Il periodo di incubazione (cioè quando il bambino è asintomatico ma sta “covando” il virus) è di 3-6 giorni. Dopo alcuni giorni di febbre moderata e malessere generale, compare un’eruzione cutanea con piccole vescicole all’esterno e all’interno della bocca, palmi delle mani, piante dei piedi e zona del pannolino. Il coinvolgimento delle mani è più frequente di quello dei piedi e può comparire anche sulle dita. Le lesioni non sono pruriginose, non si ulcerano e guariscono in 5-10 giorni. Non è infrequente che si accompagni anche ad un cambiamento dell’alvo, con tendenza a feci più molli o franca diarrea.
È VERO CHE SI POSSONO CADERE LE UNGHIE QUALCHE SETTIMANA DOPO?
Di solito la mano piede bocca, è un processo lieve e senza sequele. Sono rari i casi di complicanze, anche se non impossibili, perché la medicina, come ben sapete non è mai una scienza esatta. Le rare complicazioni sono solitamente neurologiche o polmonari.
A volte, 5-6 settimane dopo l’eruzione cutanea, compare un distacco indolore a livello della radice dell’unghia (onicomadesi) con successiva caduta dell’unghia. Sulle unghie possono anche apparire dei solchi trasversali giallastri. Può interessare diverse dita, preferibilmente quelle delle mani. Il completo recupero dell’unghia avviene in settimane o mesi.
COME SI FA LA DIAGNOSI?
I sintomi clinici e la caratteristica eruzione cutanea sono sufficienti per la diagnosi. Non sono necessari altri test.
QUANDO PARLARNE CON IL PEDIATRA?
Sebbene la malattia sia benigna, è consigliabile consultare il vostro pediatra quando il piccolo ha la febbre e qualche tipo di eruzione cutanea.
QUAL È LA TERAPIA?
Non esiste un trattamento specifico, si possono somministrare antidolorifici per alleviare i sintomi. Se nell’evoluzione compare il coinvolgimento dell’unghia, verrà trattata con igiene e idratazione. I bambini con immunodeficienze e i neonati possono richiedere misure speciali.
SI PUÒ PREVENIRE?
Per evitare di diffondere il virus, dobbiamo lavarci spesso le mani (ahimé ormai siamo abituati), soprattutto dopo aver cambiato i pannolini, e disinfettare le superfici contaminate. Attualmente non esiste un vaccino specifico contro questi virus.
SE SONO INCINTA, PUÒ ESSERE PERICOLOSA?
Se siete incinta, la misura più sicura è evitare il contatto con chi ne è affetto. La probabilità che il feto venga coinvolto è molto piccola, poiché è probabile abbiate passato il virus nei primi anni di vita e pertanto abbiate già sviluppato gli anticorpi.
In caso di infezione del feto durante la gravidanza, può portare ad aborti spontanei durante il primo trimestre ed un ritardo della crescita del feto. Il vostro ginecologo saprà risolvere i vostri dubbi e realizzare un controllo se necessario.
POSSO PORTARLO ALL’ASILO?
Non esiste alcun accordo specifico rispetto alla necessità di isolamento (sarà anche per questo che spesso vediamo veri e propri focolai di epidemia per la trasmissione negli asili o le scuole elementari?). È più contagiosa all’inizio della malattia, ma ci sono bambini che non hanno quasi nessun sintomo. Pertanto, come regola generale, diciamo che il bambino può andare a scuola purché non abbia la febbre e le lesioni alla bocca non gli impediscano di mangiare.
SI PUÒ CONTRARRE PIÙ DI UNA VOLTA?
Sfortunatamente sì, perché ci sono diversi virus che la causano e anche se il bambino l’ha già avuta, può contrarla nuovamente da un virus diverso.
E anche oggi, spero di avervi aiutato! A presto!