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SIDS – Sudden infant death syndrome – TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE PER PROTEGGERE I NOSTRI PICCOLI

Cari genitori, oggi vorrei parlare con voi di un tema difficile ma davvero molto importante, in cui come sempre la prevenzione è davvero fondamentale, in quanto unica arma a nostra disposizione.  So che in questi giorni si parla molto del vaccino COVID, e credo sia necessario essere informati e vaccinarsi quando raccomandato, ma questo non deve comunque far passare in secondo piano altre questioni importanti per il benessere dei nostri piccoli e dei loro genitori.

Proprio l’altro giorno in ambulatorio, ad un prima visita dopo il parto, mentre spiegavo che la posizione che va mantenuta in culla è quella supina, a pancia in su, una coppia di genitori molto scrupolosi, entrambi ingegneri, mi hanno guardata con un’aria interrogativa: “ci avevano spiegato che era meglio di lato!”. 

Non è la prima volta che mi succede di osservare questa confusione, a volte addirittura suggerita da parte di altri colleghi del mondo sanitario. Credo che il malinteso nasca da un’altra importante posizione, che è quella laterale di sicurezza, che viene utilizzata in primo soccorso nel caso di pazienti incoscienti, che mantengono pulsazioni e respirazione. Si tratta di due scenari molto diversi: la posizione supina per dormire è un atto di prevenzione in un piccolo paziente sano, la posizione laterale di sicurezza è un’attuazione nel contesto di manovre di primo soccorso in un paziente che ha bisogno di aiuto. 

Oggi andiamo ad approfondire questo argomento perchè, per quanto potremmo passare ore ed ore a parlarne, gli accorgimenti da seguire in realtà sono pochi e facili da attuare.

CHE COS’È LA SIDS ?

La SIDS è definita come “morte improvvisa e inspiegabile di un bambino apparentemente sano di età inferiore a 1 anno” (1). Di solito si verifica mentre il piccolo dorme, tra la mezzanotte e le 9 del mattino (2). Sono più a rischio i maschi (circa il 60% dei casi sono neonati maschi), nel periodo invernale, ed è più frequente tra i 2 e i 4 mesi di età

Purtroppo, nonostante sia stata studiata esaustivamente, poco ancora si conosce in merito, ma sembra che possa essere coinvolta qualche alterazione a livello della parte del cervello che controlla la respirazione e il risveglio dal sonno (3). Proprio per questo viene definita come una sindrome: perché raggruppa le diverse cause possibili (soffocamento, asfissia, intrappolamento, infezioni, malattie metaboliche, aritmie e traumi) che sfociano univocamente nella SUID o Sudden Unexpected Infant Death.

È la principale causa di mortalità infantile tra il primo mese e l’anno di vita nei paesi sviluppati e sebbene sia rara, quando si verifica, si tratta di un evento devastante per le famiglie, proprio perché inaspettata, contronatura, razionalmente priva di ogni logica. 

L’Accademia Americana di Pediatria, per fare il punto della situazione e capire quali fossero le armi cha abbiamo per sconfiggerla, ha organizzato una task force che nel 2016 ha emesso un documento che ha l’obiettivo di diffondere tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo il rischio di SIDS e le altre cause di SUID. È un documento lungo ma molto interessante, non è necessario che lo leggiate, il vostro pediatra vi potrà spiegare quali sono gli accorgimenti che è importante osservare in casa con il vostro piccolo, e se non avete avuto il tempo di parlarne, vi riassumo i concetti più importanti a continuazione.

COME PREVENIRLA ?

Rivediamo insieme alcuni dei fattori protettivi che possiamo facilmente mettere in atto nelle nostre case:

1. METTIAMOLO A DORMIRE IN POSIZIONE SUPINA (back to sleep). Questa è senza dubbio la raccomandazione più importante. Non di lato, ovviamente non in prono, né in qualsiasi altra posizione (4)

So che le nonne che stanno leggendo, o chi ha magari più esperienza per essere un caregiver da diversi annistaranno pensando che proprio questa raccomandazione era diversa anni fa, si raccomandava di farli dormire a pancia in giù! Ma che ci possiamo fare? la scienza è la scienza! A seconda di nuovi studi e nuove evidenze, le cose possono cambiare, proprio come vi dicevo nello scorso post sull’alimentazione complementare! Tant’è vero che dopo aver cambiato le raccomandazioni negli anni ‘90, i decessi si sono ridotti del 40%. 

Sono invece aumentati i casi di plagiocefalia posturale (deformazione della forma della testa perchè viene appoggiata sempre dallo stesso lato), la cui gravità non è neanche lontanamente comparabile con la SIDS. Per evitarla, vi avranno consigliato di cambiare la direzione della testa del bambino quando lo si mette a dormire. Un accorgimento che potrebbe esservi utile è questo: siccome di solito i bambini si addormentano guardando il lato del letto dove dorme la mamma, potete cambiarlo di posizione ogni notte (testa-piedi e piedi-testa) di modo che, spontaneamente, eviti che la testa sia sempre appoggiata dallo stesso lato.

A volte in ambulatorio mi hanno chiesto “ma se si girano durante la notte, dobbiamo riportarli alla posizione supina?” Effettivamente è una domanda lecita e intelligente.. State tranquilli, perché quando sono in grado di girarsi da soli, il rischio di SIDS è molto inferiore. Dobbiamo continuare a farli dormire supini, ma se si girano durante la notte, niente panico!

2. NON FUMIAMO (né durante la gravidanza né dopo la nascita, in casa né fuori). Perchè? ci sono davvero molte ragioni per non fumare, e la SIDS è una di queste. In questo articolo vengono descritti accuratamente i diversi modi in cui il fumo interferisce con la salute dei nostri piccoli; non starò qui a ripetere perchè il fumo è dannoso perchè credo che già lo sappiate. Insomma se già prima di avere dei bimbi poteva essere un vizio a cui era meglio dare un taglio, adesso è il momento di farlo! C’è forse qualche motivo migliore della salute del vostro piccolo? Passiamo ai numeri, che come sempre danno un’idea dell’impatto reale. Se entrambi i genitori fumano, il rischio di SIDS è 3½ volte maggiore. Se la mamma fuma e il papà no, è 2 volte maggiore. Se il papà fuma e la mamma no, è 1½ volte maggiore.

3. COME LA METTIAMO CON IL CO-SLEEPING? So che i primi mesi della vita di un neonato sono davvero challenging per i nuovi genitori. Molte volte la mamma che allatta al seno, quando si fa sera ed è sopraffatta dalla stanchezza, finisce con il bambino nel letto accanto a lei. Cerchiamo di stare attenti, gli ultimi studi ritengono che il co-sleeping aumenti il ​​rischio SIDS, quindi NON DEVE essere raccomandato nel caso di: 

– Bimbi sotto i 3 mesi. 

Prematuri o sottopeso. 

– Genitori che fanno uso di tabacco, alcohol, sedativi o droghe. 

– Situazioni di estrema stanchezza, come il postpartum. 

– Dormire su superfici morbide: divani, poltrone, lettini ad acqua..

Condivisione del letto con altri membri della famiglia, con altri bambini o con più persone. Idealmente il piccolo dovrebbe dormire nel suo lettino/culla, nella vostra stanza, almeno fino ai 6 mesi, meglio fino ai 12. Il letto dei genitori non è un posto sicuro quando il bimbo ha meno di un anno! 

4. LETTINO SICURO: Scegliete un materasso rigido o semi-rigido e utilizzate lenzuola con angoli. Vi rimando al sito della SUID&SIDS per informazioni più dettagliate in merito, se dovete ancora sceglierlo. La culla deve essere un luogo sicuro: NO a cuscini, peluche, piumini spessi, coperte o altri oggetti dentro culla. Più è spoglia, meglio è. 

5. NON LO COPRIAMO TROPPO. Cerchiamo di mantenere una temperatura ambiente piacevole (20-22ºC). Se avete paura che abbia troppo caldo o troppo freddo, potete misurare la temperatura del piccolo: consideriamo una temperatura ascellare normale tra i 36,5º-37ºC. E per evitare che ci siano troppe coperte nella culla potete provare ad utilizzare un sacco nanna o altri indumenti da notte che non richiedono coperte aggiuntive. Evitiamo di coprire la testa del piccolo quando dorme.

6. IL CIUCCIO È OK. Durante il primo anno di vita, utilizzarlo per farlo addormentare è un fattore protettivo, fintanto che il piccolo lo desidera e quando l’allattamento al seno è già stabilito. Ricordatevi di non utilizzare cordini vari, almeno quando lo mettete a dormire. Se il vostro piccolo non è interessato a utilizzarlo, non forzatelo. E se lo perdesse mentre dorme, lasciatelo dov’è, non c’è bisogno di rimetterglielo in bocca. 

7. L’ ALLATTAMENTO AL SENO, soprattutto durante i primi 6 mesi, ha un effetto protettivo.

8. UN MOTIVO IN PIÙ PER VACCINARE: Diverse evidenze (5) suggeriscono che seguire il calendario vaccinale sia fattore protettivo contro la SIDS. 

9. I BABY MONITOR NON SONO NECESSARI. L’American Academy of Pediatrics sconsiglia l’uso di monitor e altri dispositivi per la loro inefficacia, in quanto danno una falsa sensazione di sicurezza.

10. TUMMY TIME. Mettete il vostro piccolo a giocare a pancia in giù quando è sveglio. Anche se non ci sono dati per formulare raccomandazioni specifiche sul tempo esatto pro dia, anche nel documento che vi ho menzionato in precedenza della la task force del 2016, si raccomanda questa pratica. Io vi consiglio, almeno nei primi mesi di vita, di lasciarlo qualche minuto a pancia in giù ad ogni cambio di pannolino. Questa semplice abitudine rafforzerà la muscolatura della schiena e del cingolo scapolare superiore, favorendo il raggiungimento tempestivo di determinate tappe motorie.

Se vi sono rimasti dei dubbi, come sempre potete scrivermi nella pagina “contatti” o su instagram, e se volete saperne di più vi rimando alla pagina italiana di SUID&SIDS che approfondisce gli argomenti di cui abbiamo parlato oggi. A presto!

BIBLIOGRAFIA

(1) Center for Disease Control and Prevention. Sudden unexpected infant death and sudden infant death syndrome. Available at: http://www.cdc.gov/sids/

(2) Optiz, Enid Gilbert-Barness, Diane E. Spicer, Thora S. Steffensen; foreword by John M. (2013). Handbook of pediatric autopsy pathology (Second ed.). New York, NY: Springer New York. p. 654. ISBN 9781461467113.

(3) Kinney H.C. & Thach B.T. 2009. The sudden infant death syndrome. New Engl. J. Med. 361 (8): 795–805.

(4) Pediatrics November 2016,138 (5) e20162938; DOI: https://doi.org/10.1542/peds.2016-2938

(5) Fleming PJ, Blair PS, Platt MW, Tripp J, Smith IJ, Golding J. The UK accelerated immunisation programme and sudden unexpected death in infancy: case-control study. BMJ.

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