
Il tema dell’alimentazione nei bambini è estremamente interessante ed abbordabile da diverse prospettive. Piano piano avremo modo di toccare tutti i temi che vi stanno più a cuore e dove credo sia necessario che le informazioni arrivino ben chiare.
La settimana scorsa in ambulatorio una mamma mi ha chiesto un piccolo riassunto degli alimenti da evitare durante il primo anno di vita, ho cercato una tabella nei miei siti di riferimento, ma non ho trovato niente di esaustivo, così mi sono messa a studiare un po’ e ho prodotto questo riassunto, che ho pensato che possa essere utile anche a voi. Vedrete che in alcuni casi si tratta di raccomandazioni non solo per i bambini con meno di un anno, ma in generale per la prima infanzia. Per alcuni alimenti non è proprio un divieto, ma una certa attenzione alle quantità. Cominciamo subito!
1. SALE: al di sotto dell’anno i bambini non dovrebbero assumere sale durante i pasti. I loro reni vi ringrazieranno. Se cuciniamo per tutti senza sale, molto meglio, poiché farà bene a tutta la famiglia! In ogni caso, a partire dall’anno di vita si può cominciare con piccole quantità il sale iodato. La quantità massima di sale da assumere è:
❖ Fino a 12 mesi: meno di 1g di sale al giorno (meno di 0,4 g di sodio), assunto con gli alimenti (senza aggiungere sale).
❖ Da 1 a 3 anni: 2g/giorno (0,8 g di sodio).

2. ZUCCHERO: Cerchiamo di evitare i cibi zuccherati, preferiamo gli yogurt naturali senza zucchero. Se vogliamo dolcificare, possiamo usare lo zucchero della frutta (ad esempio per fare biscotti, torte o muffin). Evitiamo anche i succhi di frutta, preferiamo pezzi di frutta dolce, molto piú sani (banana, mela, pera..). Ricordiamoci sempre che lo zucchero ha un grande impatto anche sulle carie!!
3. LATTE DI MUCCA: i bambini che hanno meno di un anno devono assumere latte materno o adattato (di tipo 1 fino ai 6 mesi, di tipo 2 dai 6 mesi all’anno). Non dimenticherò mai il bebè disidratato di 1 mese di vita che arrivò in pronto soccorso una notte in cui ero di guardia. Non capivamo perchè fosse così disidratato e pensammo di tutto: malattie metaboliche, infezioni.. la mamma si vergognava di dici che non aveva soldi per comprare la formula. Oggi sta bene, ma quella notte la ricordo davvero orribile. Dagli 8-9 mesi possiamo ammettere alcune fonti di latte vaccino: uno yogurt naturale al giorno (senza zucchero), sebbene non sia un alimento essenziale nella sua dieta. A partire dall’anno si può bere latte di mucca intero o parzialmente scremato.

4. LATTE CRUDO: per quanto l’idea ci faccia sentire bio al 100% e ci trasporti con la fantasia nei pascoli più verdeggianti, in generale ingerire latte crudo non è mai una buona idea, e ancor meno durante l’infanzia. C’è infatti il rischio di essere d’infezione da batteri patogeni come Listeria o Brucella che a queste età, come nelle donne in gravidanza o negli anziani, potrebbero causare malattie importanti. Vi ricordo che sempre per lo stesso motivo, anche i formaggi devono essere pastorizzati.
5. MIELE: nel miele possono nascondersi le spore del clostridium botulinum, un batterio che può essere davvero letale. Gran parte dei casi di botulismo infantile si registrano infatti tra le 6 settimane e i 6 mesi, sino all’ anno di età. Con la maturazione del sistema digerente e la colonizzazione dell’intestino da parte della flora batterica, evitiamo la produzione della tossina botulinica, principale causa dell’intossicazione alimentare. Inoltre il miele presenta un alto contenuto di zuccheri, per cui anche se è un prodotto naturale e pieno di straordinarie proprietà, il suo consumo in età successive all’anno va comunque moderato.

6. CARNE, PESCE E UOVA CRUDI: il rischio di intossicazione nei bambini è molto più alto che negli adulti, possono causare infezioni anche gravi, pertanto non sono raccomandati.
7. PESCI CON ALTO CONTENUTO DI MERCURIO ED ALCUNI CROSTACEI: evitiamo tonno rosso, lo sgombro, il pesce spada e tutti i pesci di grandi dimensioni che contengono dosi eccessive di mercurio. Meglio preferire nasello, merluzzo, trota, salmone, ma anche orata, spigola e platessa. Avanti tutta anche con il pesce azzurro, come sarde, alici, facendo attenzione a togliere bene le spine. Nel sito della food & drug administration potete dare un’occhiata ai pesci consigliati per i bambini sotto i 3 anni di età e per le donne in gravidanza, anche se questa tabella riassume bene quali sono le scelte migliori e quali quelle da evitare.
Infine, bisogna anche evitare il consumo abituale di gamberi, gamberetti e crostacei simili ai granchi in generale per la presenza di cadmio.

8. VERDURE A FOGLIA VERDE (spinaci, bietole e borragine): moderiamo la quantità, per i nitrati che contengono naturalmente. I nitrati non sono nocivi di per sé, ma una parte di essi può essere trasformata in nitriti, sostanze che reagiscono con l’emoglobina presente nel sangue e la trasformano in metaemoglobina. La metaemoglobina ha una capacità inferiore di trasportare ossigeno rispetto all’emoglobina e, se una percentuale significativa di emoglobina viene trasformata in metaemoglobina, i nostri organi potrebbero non ricevere abbastanza ossigeno. Tale condizione si chiama metaemoglobinemia, o sindrome del bambino blu, qui sul sito dell’EFSA potete approfondire il tema se vi interessa. So che non è comune essere golosi di spinaci (ma de gustibus..!!), ricordiamoci solo di utilizzarli con moderazione! L’Accademia Americana di Pediatria non proibisce l’introduzione a partire dai 6 mesi, anche se molti pediatri consigliano di introdurli a partire dai 12 mesi. Per ridurre il rischio di esposizione ai nitrati si possono semplicemente cucinare sporadicamente e preferire quelli congelati. Anche bollirli può essere una buona idea, provvedendo ad eliminare l’acqua che liberano durante la cottura.

9. FRUTTA SECCA: premetto che sono sempre a favore della frutta secca, perché è uno snack sano e nutriente, oltre ad avere proprietà nutritive che sono di importanza vitale nel caso di diete vegetariane o vegane. Per noi pediatri la frutta secca rappresenta però anche uno spauracchio: il soffocamento nei bambini piccoli è una delle cause più comuni di morte accidentale nell’infanzia! La frutta secca brilla per il suo coinvolgimento in queste situazioni. Per favore: né intera né a pezzettini fino a 4-5 anni per rischio di soffocamento (così come vanno evitate le caramelle dure, i popcorn, i chicchi d’uva interi). Ovviamente non c’è alcun problema se vogliamo offrirla ben tritata, a partire dai 6 mesi di vita.
10. WURSTEL: oltre ad essere un alimento a bassissimo profilo nutrizionale per essere costituito da carni processate, è anche implicato tra le cause di morte per soffocamento nei bambini. Non offriamoli mai affettati, preferiamo pezzetti piccoli e allungati, anche se è sempre meglio evitarli del tutto.

11. BIBITE GASSATE ED ENERGY DRINKS: capisco che alcuni di voi penseranno che questo punto sia un insulto alla lora intelligenza, ma sempre meglio ripetere ovvietà che non averle ben chiare. Le bibite industriali in commercio contengono un’alta percentuale di zuccheri (una cocacola può contenere fino a 10 cucchiaini di zucchero!) e di sostanze stimolanti che causano disturbi del sonno e del comportamento.
12. KIWI E FRAGOLE: questo non è un veto, se non ci sono casi di allergie in famiglia si possono introdurre tranquillamente con il resto della dieta, ma ricordiamo che sono tra gli alimenti più implicati nelle allergie. Approfitto per ricordare anche che uva, fichi e cachi sono difficili da digerire, anche se non altrettanto allergenici.

13. ALGHE E BEVANDE AL RISO: Le alghe contengono quantità molto elevate di iodio ed il riso molto arsenico (sconsigliato ai bambini sotto i 6 anni di età, qui trovate il documento de la ESPHGAN, la società europea di gastroenterologia pediatrica, che fa il punto della situazione sul tema bevande al riso).
14. SELVAGGINA (BUSHMEAT O CARNE DI ANIMALI SELVATICI): i piccoli di età inferiore a 6 anni non dovrebbero mangiare carne di animali cacciati con munizioni al piombo.

15. ALIMENTI SUPERFLUI: Patatine fritte, ultraprocessati in generale, pasticcini, marmellate, biscotti, salumi.. più tardi vengono introdotti e in minor quantità meglio è.
Pingback: ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE E COME COMINCIARLA – UNA PEDIATRA PER AMICA
Pingback: CEREALI NELL’ ALIMENTAZIONE COPLEMENTARE E COME OFFRIRLI – UNA PEDIATRA PER AMICA
Pingback: FORTI E SANI SIN DAI PRIMI MESI DI VITA: IL FERRO NELL’ ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE – UNA PEDIATRA PER AMICA
Pingback: CEREALI NELL’ ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE E COME OFFRIRLI – GIARDINO PEDIATRICO